
Per una società di relazioni istituzionali, di lobbying, può apparire strana la scelta di “aprire” e gestire un blog. Questo strumento di comunicazione è esploso negli ultimi anni, diventando una vera e propria mania, a tal punto che un famoso intellettuale francese Henry Bernard Levy lo ha messo tra le cose “da buttare” del 2006.
Secondo Levy infatti l’anno che si è da poco concluso ha “confermato che la vera disinformazione non è più nella mancanza o nella scarsa informazione, e nemmeno nella censura ma, al contrario, nell’inondazione, nel flusso ininterrotto di notizie e commenti, nello tsunami di reti televisive, di schermi, di nuovi supporti, di blog. È stato l’anno dei blog, appunto. Cioè di un planetario “guardarsi l’ombelico”.
Opinione assolutamente degna, ma che non condividiamo, ovviamente.
E allora, perché dunque aprire un blog?
Innanzi tutto perché pensiamo, con una piccola dose di presunzione, che sul nostro lavoro abbiamo qualcosa da dire e da condividere con i nostri lettori, e siamo sicuri che l’interazione ci costringerà a vedere le cose in maniera più approfondita e articolata.
Ogni giorno infatti ci confrontiamo con una moltitudine di informazioni e notizie che determinano riflessioni sull’attuale situazione politica, sulle variabili che ne condizionano lo sviluppo e ne modificano gli scenari.
Scriverne e parlarne è anche un modo di razionalizzare i nostri comportamenti.
Sarà un blog “di attualità” e di approfondimento nel senso che cercheremo di segnalare e commentare quei fatti e notizie del “campo” politico e di quello della comunicazione che destano in noi delle curiosità o che riteniamo particolarmente rilevanti.
Sarà anche un blog a più voci, “cooperativo”: con più autori, non solo perché lo studio FB Comunicazione è formato da un ampio numero di persone che ragionano con la propria testa, ma anche perché è aperto ai contributi dei tanti conoscenti e amici che ci auguriamo di poter ospitare.
Ovviamente ci siamo posti dei vincoli, che sono quelli che derivano dai contratti in essere con i nostri Clienti.
Per questo non “metteremo in piazza” tutte quelle informazioni la cui divulgazione determini il venir meno di quell’obbligo di riservatezza che lega da sempre un consulente ai propri Clienti.
Il blog dunque per “esserci” con l’ambizione di contribuire ad allargare e rafforzare la cultura della nostra comunità professionale.




{ 4 commenti }
Ottima idea. In bocca al lupo per il blog!
In bocca al lupo per la vostra avventura.
Spero di un giorno di unirmi a voi.
Stefano Giovinazzo (stagista FLG e FISICO)
Ottima idea!
Carissimi,
mi ero dimenticato di ringraziarvi.
Lo faccio ora con colpevole ritardo con questo post.
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