
“Berlusconi non è riuscito a vincere nel 2006, ma per poco. La distanza che lo separava dal suo avversario, Prodi, è stata colmata a forza di esorcismi. Si tratta di una forma di magia che distrae e ottimizza, che spiana i problemi, ingrandisce le cose buone e rimpicciolisce quelle cattive, che dissolve le delusioni e regala persino gioia a chi ci crede. Eccoci giunti allo spin, all‘oppio, all’additivo che i leader politici più “tossici” (o i loro registi) usano per distogliere da perturbazioni negative, per deviare lo sguardo su cose favorevoli, per dissolvere il malumore, per entrare in sintonia con le emozioni sociali, e per produrre voti.”
Il brano è tratto dal nuovo libro di Giancarlo Bosetti, “Spin. Trucchi e teleimbrogli della politica”, edito da Marsilio.
Tesi affascinante quella di Bosetti: gli spin doctor come pusher che drogano la competizione elettorale…
Affascinante ma, a mio parere, assai poco convincente per motivare la rimonta del centro-destra alle ultime elezioni politiche… Dovremmo credere che gli Italiani hanno regalato un surplus di credito al Cavaliere nelle ultime settimane prima del voto grazie all’oppio elargito dagli spin doctor intorno a Berlusconi? Suvvia, meglio ricordare gli inciampi (reali) sulle tasse della coppia Prodi-Visco, le cui conseguenze continuano a farsi sentire ancora oggi… sia a livello di percezione che di spostamento di voti…
O no?
Tag: Politica interna, spin doctor




{ 1 commento }
La tesi è interessante, ma Bosetti non fornisce dati concreti a supporto della sua analisi. Anzi a mio giudizio cade nell’errore di interessarsi più alla forma che al contenuto del suo studio. “Oppio”, “tossici”, e quant’altro… c’era bisogno di dedicarsi ad una nuova terminologia per rendere più interessante l’argomento?
Ad ogni modo, mi sono convinto che il problema in politica è che ci si affidi solo alla comunicazione trascurando la “teoria”. La comunicazione dovrebbe essere successiva ad un progetto politico, invece il ruolo si è invertito. Una prova di questo è che nelle università americane i dipartimenti di teoria politica sono in via d’estizione, e in Europa la situazione non è migliore.
Quindi per tornare al caso italiano, la sinistra perde perchè pretende di comunicare un programma politico (??) basato sul nulla. Cos’é la poltica per la sinistra italiana? un patchwork , nel quale ogni pezzo risponde ad un gruppo di interesse, una somma confusa di interessi parziali più che un interesse generale e politico. In questo contesto anche con 15 network televisivi e un solo partito (democratico) difficilmente si potrebbe vincere.
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