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	<title>Commenti a: Thank you&#8230; for lobbying</title>
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	<description>Advocacy and Lobbying</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Dec 2011 19:32:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Fabio Bistoncini</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-1220</link>
		<dc:creator>Fabio Bistoncini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 12:09:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-1220</guid>
		<description>Caro Emanuele,
sono perfettamente d&#039;accordo con te per quanto riguarda la considerazione che l&#039;iscrizione ad un registro non risolve tutti i problemi.
Ma solo alcuni.
E&#039; poco, troppo poco, ma meglio di niente!
E noi lobbisti, anzichè crogiolarci dietro la regola del &quot;benealtrismo&quot; (e cioè rifiutarsi di fare una cosa adducendo la motivazione che il problema è un altro, che deve essere modificato l&#039;intero contesto, ecc ecc.) faremmo bene a &quot;sposare&quot; l&#039;idea dell&#039;iscrizione ad un registro e chiedere poi che TUTTI gli altri portatori di interesse,siano costretti a fare la stessa cosa.
Altrimenti è un abbaiare alla luna, o peggio, lasciare spazio a qualche grillino di turno che tuona a gran voce contro le lobbies ritenendole al di fuori del contesto democratico!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emanuele,<br />
sono perfettamente d&#8217;accordo con te per quanto riguarda la considerazione che l&#8217;iscrizione ad un registro non risolve tutti i problemi.<br />
Ma solo alcuni.<br />
E&#8217; poco, troppo poco, ma meglio di niente!<br />
E noi lobbisti, anzichè crogiolarci dietro la regola del &#8220;benealtrismo&#8221; (e cioè rifiutarsi di fare una cosa adducendo la motivazione che il problema è un altro, che deve essere modificato l&#8217;intero contesto, ecc ecc.) faremmo bene a &#8220;sposare&#8221; l&#8217;idea dell&#8217;iscrizione ad un registro e chiedere poi che TUTTI gli altri portatori di interesse,siano costretti a fare la stessa cosa.<br />
Altrimenti è un abbaiare alla luna, o peggio, lasciare spazio a qualche grillino di turno che tuona a gran voce contro le lobbies ritenendole al di fuori del contesto democratico!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-1196</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 15:59:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-1196</guid>
		<description>un buon pomeriggio, 
dopo mesi or sono dalla comparsa del Ddl Santagata, ora leggo dello scontento di alcune agenzie specializzate agli obblighi di iscrizione nel registro. Vorrei sorvolare il pamphlet sull&#039; assimilazione al noto avvocato citato da Andrea perchè ho l&#039;impressione di rileggere in chiave moderna l&#039;antica memoria dei Persuasori Occulti.
In fin dei conti che l&#039;istizionalizzazione della disciplina di relazioni pubbliche abbia creato problemi sia a chi la pratica che ha chi cerca di capirci qualcosa dal di fuori è noto.
In merito alla trasparenza vorrei azzardare un ragionamento per assurdo. Se tutte le procedure documentali e informative fossero state rese note sarebbe stata approvata la legge antifumo? La mia supposione è no. Vorrei esser ancora più capzioso. Il bene oggetto di tutela, la salute fu accurata-mente contrapposto alla designazione &quot;patologia&quot;. Sembra un gioco di parole ma lo posso fare perchè l&#039;impossibilità di controllo lo autorizza. Quindi i lobbysti che non vorrebbero l&#039;iscrizione sono coloro che amano giochi di parole semmai e non azzeccagarbugli? Non credo.
Il vero problema secondo me è l&#039;enorme conflitto d&#039;interessi che esonderebbe se si formalizzassero procedure che esludessero i portatori di interessi contoterzi di altri portatori di interessi, i giornalisti parlamentari per menzionarne almeno i più esigui.
Questi infatti non hanno dovuto scomodare un consenso parlamentare ma un semplice regolamento è bastato. Ma non mi risulta che io posso sapere quali memorie vengono scambiate e per quale interesse. Leggo il giorno dopo e cerco di capirlo se mi interessa. 
Mi chiedo perchè un relatore pubblico dovrebbe rendicontare del suo operato quando altri portatori d&#039;interesse ma in altra veste ne sarebbero esenti? 
Per far capire meglio come aggiustare il tiro sul milleproroghe a chi rappresenta altri interessi mi viene da concludere. Perdonatemi se ho fatto qualche salto logico ma vorrei semplicemente sostenere che l&#039;iscrizione al registro è uno strumento che non garantisce la trasparenza, almeno finchè non vengano incluse nell&#039; obbligo tutte le organizzazioni e categorie. 
In questo modo l&#039;unico valore del provvedimento, dal mio punto di vista, non sconfina dal mero riconoscimento e accreditamento per professionisti in cerca di visibilà. Lo scopo vero, l&#039;attenzione dei media sembra fallito e la purificazione della politica dovrà prendere altre vie. Non di certo con l&#039;agenda del caucus grillista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un buon pomeriggio,<br />
dopo mesi or sono dalla comparsa del Ddl Santagata, ora leggo dello scontento di alcune agenzie specializzate agli obblighi di iscrizione nel registro. Vorrei sorvolare il pamphlet sull&#8217; assimilazione al noto avvocato citato da Andrea perchè ho l&#8217;impressione di rileggere in chiave moderna l&#8217;antica memoria dei Persuasori Occulti.<br />
In fin dei conti che l&#8217;istizionalizzazione della disciplina di relazioni pubbliche abbia creato problemi sia a chi la pratica che ha chi cerca di capirci qualcosa dal di fuori è noto.<br />
In merito alla trasparenza vorrei azzardare un ragionamento per assurdo. Se tutte le procedure documentali e informative fossero state rese note sarebbe stata approvata la legge antifumo? La mia supposione è no. Vorrei esser ancora più capzioso. Il bene oggetto di tutela, la salute fu accurata-mente contrapposto alla designazione &#8220;patologia&#8221;. Sembra un gioco di parole ma lo posso fare perchè l&#8217;impossibilità di controllo lo autorizza. Quindi i lobbysti che non vorrebbero l&#8217;iscrizione sono coloro che amano giochi di parole semmai e non azzeccagarbugli? Non credo.<br />
Il vero problema secondo me è l&#8217;enorme conflitto d&#8217;interessi che esonderebbe se si formalizzassero procedure che esludessero i portatori di interessi contoterzi di altri portatori di interessi, i giornalisti parlamentari per menzionarne almeno i più esigui.<br />
Questi infatti non hanno dovuto scomodare un consenso parlamentare ma un semplice regolamento è bastato. Ma non mi risulta che io posso sapere quali memorie vengono scambiate e per quale interesse. Leggo il giorno dopo e cerco di capirlo se mi interessa.<br />
Mi chiedo perchè un relatore pubblico dovrebbe rendicontare del suo operato quando altri portatori d&#8217;interesse ma in altra veste ne sarebbero esenti?<br />
Per far capire meglio come aggiustare il tiro sul milleproroghe a chi rappresenta altri interessi mi viene da concludere. Perdonatemi se ho fatto qualche salto logico ma vorrei semplicemente sostenere che l&#8217;iscrizione al registro è uno strumento che non garantisce la trasparenza, almeno finchè non vengano incluse nell&#8217; obbligo tutte le organizzazioni e categorie.<br />
In questo modo l&#8217;unico valore del provvedimento, dal mio punto di vista, non sconfina dal mero riconoscimento e accreditamento per professionisti in cerca di visibilà. Lo scopo vero, l&#8217;attenzione dei media sembra fallito e la purificazione della politica dovrà prendere altre vie. Non di certo con l&#8217;agenda del caucus grillista.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Bistoncini</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-1021</link>
		<dc:creator>Fabio Bistoncini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 10:26:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-1021</guid>
		<description>Provo a rispondere sia a Matteo che ad Andrea.
Il lobbista ha una sua dimensione etica come qualsiasi professione.
Sono le regole che soggetti professionali, liberamente, si danno nell&#039;esercitare la propria attività.
Attenzione, non c&#039;entra nulla con gli Ordini professionali (nel senso che regole etiche possono essere proposte da sogegtti iscritti ad ordini ma anche ad associazioni non riconosciute.
Per i lobbisti, invece, la vulgata è che la stessa attività sia poco &quot;etica&quot;.
Spiegarne i motivi sarebbe troppo lungo  per un post (e poi ho in lavorazione un libro.....).
Detto questo, il disegno di legge Santagata (e su questo punto il mio giudizio è molto positivo a differenza di Vincenzo) ha l&#039;enorme pregio di accendere un faro su un&#039;attività professionale che è sempre esistita e (almeno mi auguro) esisterà anche in futuro.
Che poi, come dice Andrea,  preveda la disciplina dei lobbisti e non dei &quot;lobbati&quot;.... 
Teniamoci intanto questa norma sperando (ma ne dubito) che possa diventare legge entro la fine della legislatura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Provo a rispondere sia a Matteo che ad Andrea.<br />
Il lobbista ha una sua dimensione etica come qualsiasi professione.<br />
Sono le regole che soggetti professionali, liberamente, si danno nell&#8217;esercitare la propria attività.<br />
Attenzione, non c&#8217;entra nulla con gli Ordini professionali (nel senso che regole etiche possono essere proposte da sogegtti iscritti ad ordini ma anche ad associazioni non riconosciute.<br />
Per i lobbisti, invece, la vulgata è che la stessa attività sia poco &#8220;etica&#8221;.<br />
Spiegarne i motivi sarebbe troppo lungo  per un post (e poi ho in lavorazione un libro&#8230;..).<br />
Detto questo, il disegno di legge Santagata (e su questo punto il mio giudizio è molto positivo a differenza di Vincenzo) ha l&#8217;enorme pregio di accendere un faro su un&#8217;attività professionale che è sempre esistita e (almeno mi auguro) esisterà anche in futuro.<br />
Che poi, come dice Andrea,  preveda la disciplina dei lobbisti e non dei &#8220;lobbati&#8221;&#8230;.<br />
Teniamoci intanto questa norma sperando (ma ne dubito) che possa diventare legge entro la fine della legislatura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea rosiello</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-1000</link>
		<dc:creator>andrea rosiello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 12:09:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-1000</guid>
		<description>Salve,
sono uno studente e seguo con piacere questo blog. Per riprendere le osservazioni di Matteo Ferraris, a parer mio il vero  problema dell&#039;etica del lobbista è che essa è legata più alla visione globale della categoria che del singolo (il vecchio detto far di tutta l&#039;erba un fascio...). Infatti mentre nelle altre categorie professionali esistono buoni e cattivi professionisti (medici e  avvocati in primis) per i lobbisti invece il giudizio è unico e globale. Nessuno infatti si prende la briga di distinguere in buoni e cattivi lobbisti (anche se io preferirei comunicatori). 
Non si tratta quindi di una categoria &quot;vera&quot; ma un gruppo di moderni azzeccarcarbugli &quot;in molte faccende affacendati&quot; asserviti a poteri più o meno forti. 
Infine un pensiero al tema della trasparenza: non basta essere trasparenti per essere accettati, bisogna essere strutturati e costanti. Non basta un registro pubblico aggiornato annualmente, tutti gli attori politici conivolti nei processi decisionali dovrebbero obbligatoriamente segnalare sui propri siti (oggi tutti hanno un blog o un sito proprio) i temi sui quali devono decidere, le proprie posizioni e i tempi. 
In fondo il lobbying non comprende due attori: lobbisti e istituzioni? E allora perché normare solo un fronte?
Scusate se ho detto cose inutile e per il lungo post ma l&#039;argomento mi sta molto a cuore. 
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
sono uno studente e seguo con piacere questo blog. Per riprendere le osservazioni di Matteo Ferraris, a parer mio il vero  problema dell&#8217;etica del lobbista è che essa è legata più alla visione globale della categoria che del singolo (il vecchio detto far di tutta l&#8217;erba un fascio&#8230;). Infatti mentre nelle altre categorie professionali esistono buoni e cattivi professionisti (medici e  avvocati in primis) per i lobbisti invece il giudizio è unico e globale. Nessuno infatti si prende la briga di distinguere in buoni e cattivi lobbisti (anche se io preferirei comunicatori).<br />
Non si tratta quindi di una categoria &#8220;vera&#8221; ma un gruppo di moderni azzeccarcarbugli &#8220;in molte faccende affacendati&#8221; asserviti a poteri più o meno forti.<br />
Infine un pensiero al tema della trasparenza: non basta essere trasparenti per essere accettati, bisogna essere strutturati e costanti. Non basta un registro pubblico aggiornato annualmente, tutti gli attori politici conivolti nei processi decisionali dovrebbero obbligatoriamente segnalare sui propri siti (oggi tutti hanno un blog o un sito proprio) i temi sui quali devono decidere, le proprie posizioni e i tempi.<br />
In fondo il lobbying non comprende due attori: lobbisti e istituzioni? E allora perché normare solo un fronte?<br />
Scusate se ho detto cose inutile e per il lungo post ma l&#8217;argomento mi sta molto a cuore.<br />
Andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincenzo Aprile</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-976</link>
		<dc:creator>Vincenzo Aprile</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 15:15:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-976</guid>
		<description>Anche per il Governo del Paese il tema è &quot;caldo&quot;...oggi ha approvato un DDL - collegato alla manovra di bilancio - che 
mira a promuovere una maggiore etica pubblica con diversi tipi di intervento.

Aspettiamo di vedere nel dettaglio il testo, accontentiamoci del comunicato della PdCM:

&quot;Un disegno di legge, che il Governo sottopone al Parlamento in veste di collegato al disegno di legge finanziaria per il 2008 ed al quale, pertanto, annette particolare rilevanza, che mira a promuovere una maggiore etica pubblica con diversi tipi di intervento. Viene previsto che il personale delle società controllate dallo Stato, da Regioni e da Enti locali venga reclutato a seguito di bando al pubblico; viene posto un limite al cumulo di incarichi pubblici per chi è titolare di cariche elettive, nonché un divieto per chi ricopre cariche di governo locale di operare contestualmente nel settore privato, al fine di evitare conflitti di interesse.
Il disegno di legge, inoltre, prevede che le amministrazioni pubbliche rendano disponibili i propri bilanci tramite pubblicazione sui siti internet (nei quali verrà altresì pubblicato il trattamento economico dei titolari dell’indirizzo politico-amministrativo, dei dirigenti e dei consulenti) e che le società concessionarie di servizio pubblico non possano finanziare partiti politici e gruppi parlamentari&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per il Governo del Paese il tema è &#8220;caldo&#8221;&#8230;oggi ha approvato un DDL &#8211; collegato alla manovra di bilancio &#8211; che<br />
mira a promuovere una maggiore etica pubblica con diversi tipi di intervento.</p>
<p>Aspettiamo di vedere nel dettaglio il testo, accontentiamoci del comunicato della PdCM:</p>
<p>&#8220;Un disegno di legge, che il Governo sottopone al Parlamento in veste di collegato al disegno di legge finanziaria per il 2008 ed al quale, pertanto, annette particolare rilevanza, che mira a promuovere una maggiore etica pubblica con diversi tipi di intervento. Viene previsto che il personale delle società controllate dallo Stato, da Regioni e da Enti locali venga reclutato a seguito di bando al pubblico; viene posto un limite al cumulo di incarichi pubblici per chi è titolare di cariche elettive, nonché un divieto per chi ricopre cariche di governo locale di operare contestualmente nel settore privato, al fine di evitare conflitti di interesse.<br />
Il disegno di legge, inoltre, prevede che le amministrazioni pubbliche rendano disponibili i propri bilanci tramite pubblicazione sui siti internet (nei quali verrà altresì pubblicato il trattamento economico dei titolari dell’indirizzo politico-amministrativo, dei dirigenti e dei consulenti) e che le società concessionarie di servizio pubblico non possano finanziare partiti politici e gruppi parlamentari&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo Ferraris</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-968</link>
		<dc:creator>Matteo Ferraris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 17:02:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-968</guid>
		<description>Vince (and friends),

mi correggo.
Fintio di postare il commento ho letto un&#039;analisi sul rischio evasione da cui emerge che i commercialisti sono tra i più ligi contribuenti (è vero: dichiaro sino all&#039;ultimo eurino).

Non così, invece, gli architetti e gli insegnanti (ripetizionisti). 

Cambiano gli attori ma non il senso di quanto sostenuto.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vince (and friends),</p>
<p>mi correggo.<br />
Fintio di postare il commento ho letto un&#8217;analisi sul rischio evasione da cui emerge che i commercialisti sono tra i più ligi contribuenti (è vero: dichiaro sino all&#8217;ultimo eurino).</p>
<p>Non così, invece, gli architetti e gli insegnanti (ripetizionisti). </p>
<p>Cambiano gli attori ma non il senso di quanto sostenuto.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo Ferraris</title>
		<link>http://www.fbassociati.it/2007/11/07/thank-you%e2%80%a6for-lobbying/comment-page-1/#comment-954</link>
		<dc:creator>Matteo Ferraris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 19:08:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fbcomunicazione.it/blog/?p=147#comment-954</guid>
		<description>Bella Vince1
L&#039;apertura sarebbe da bar e da uno di una generazione che non è la mia.
Ma il seguito è più serioso.

Credo che in Italia (almeno durante la mia carriera) l&#039;etica diventi una caratteristica del singolo più che una dimensione collettiva.

Quale professione è percepita (non già e solo &quot;è&quot;) come etica. Lo sono gli avvocati che trescano con i giudici per allungare le cause? Lo sono, forse, quei medici di famiglia ed ospedalieri ch commissionano farmaci e incassano viaggi? Lo sono i commercialisti, consulenti in evasione quando non evasori in proprio?
L&#039;ho buttata giù &quot;di pancia&quot;: non la mia, per carità, quella del volgo indeterminato, di quel popolo sovrano e sovranamente disincantato.
Lo dico da iscritto a una categoria professionale tra quelle citate: cosa 
dice di me ad un cliente potenziale la mia iscrizione a un Ordine?

Dice che sarò professionale, gentile, premuroso e attento?
Forse per la prima scrematura.

Ma la qualità del lavoro (e dell&#039;uomo) la fa l&#039;esperienza, le cose fatte e i servizi resi con soddisfazione.

Con Bersani (D.L. n. 223/2006): per esercitare una profesione non è obbligatoria alcuna iscrizione in alcun elenco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella Vince1<br />
L&#8217;apertura sarebbe da bar e da uno di una generazione che non è la mia.<br />
Ma il seguito è più serioso.</p>
<p>Credo che in Italia (almeno durante la mia carriera) l&#8217;etica diventi una caratteristica del singolo più che una dimensione collettiva.</p>
<p>Quale professione è percepita (non già e solo &#8220;è&#8221;) come etica. Lo sono gli avvocati che trescano con i giudici per allungare le cause? Lo sono, forse, quei medici di famiglia ed ospedalieri ch commissionano farmaci e incassano viaggi? Lo sono i commercialisti, consulenti in evasione quando non evasori in proprio?<br />
L&#8217;ho buttata giù &#8220;di pancia&#8221;: non la mia, per carità, quella del volgo indeterminato, di quel popolo sovrano e sovranamente disincantato.<br />
Lo dico da iscritto a una categoria professionale tra quelle citate: cosa<br />
dice di me ad un cliente potenziale la mia iscrizione a un Ordine?</p>
<p>Dice che sarò professionale, gentile, premuroso e attento?<br />
Forse per la prima scrematura.</p>
<p>Ma la qualità del lavoro (e dell&#8217;uomo) la fa l&#8217;esperienza, le cose fatte e i servizi resi con soddisfazione.</p>
<p>Con Bersani (D.L. n. 223/2006): per esercitare una profesione non è obbligatoria alcuna iscrizione in alcun elenco.</p>
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