Non ci resta che piangere…

scritto da Sergio Vazzolervenerdì 11 gennaio 2008

in Politica interna

nuova-stagione-3.png

Il 2007 politico si era concluso con l’attesa della “nuova stagione” di Uòlter.
Ed ecco che nei primi giorni del 2008, mentre oltre oceano il dibattito tra Hillary e Obama si fa sempre più incalzante e a viso aperto, il new deal democratico in salsa tricolore dà la sua bella prova di sé con una intervista “a orologeria” a Repubblica del vice-Uòlter che riesuma il cadavere del sistema elettorale francese, una contro-intervista dell’inorridito ministro degli esteri che accusa di pazzia il vertice del PD e una contro-contro-intervista di Uòlter che, inacidito, ridetta il verbo.

Parlarsi? Telefonarsi? Confrontarsi a porte chiuse, magari dando un senso al valore immobiliare della sede-loft? Macchè… roba da ingenui, da illusi, da gente che crede che un grande partito debba dare risposte, possibilmente chiare e unitarie, a cosucce quali il costo impazzito (questo sì) del pieno di benzina, la sicurezza sul lavoro, l’emergenza rifiuti… molto meglio “lanciare segnali” tra nuove e vecchie correnti dalle colonne dei giornali.

Se, come è successo alla signora Clinton, piangere porta alla riscossa, beh, che dite, ci proviamo anche noi? Non abbiamo bisogno di coltello e cipolla per riuscirci.

Tag:

Previous post:

Next post: