Il pullover?..fa il monaco

scritto da Anna Lombrosovenerdì 8 febbraio 2008

in Media

Una volta c’era una canzone: quel pullover che mi hai dato tu, una canzonetta ingenua e innocente che parlava di un “capo” da scambiarsi come pegno d’amore…oggi invece il pullover è diventato un simbolo,  di disinvolto disimpegno, di leggerezza, perchè no? di giovinezza.

Ed infatti sembra essere diventato la divisa di una generazione ben attestata e poco disposta al ricambio.

Si chiama Kashuna, ed e’ un filato pregiatissimo, composto al 90% da cachemire e al 10% da vicuna. A possedere il primo esemplare di maglia realizzata in kashuna è stato  l’ad della Fiat, Sergio Marchionne ormai riconoscibile per l’uso  del golf, indumento simbolico di un rapporto informale  e di una gestione giovanilistica del ruolo.

Immortalato in pullover anche Sarko’ decontestualizzato così dall’Eliseo.

E anche Berlusconi lo indossa. Spesso blu. Accollato, sobrio, più affine a una tonaca, a una giacca guru, monastico e ascetico.

Il senatore Strano lo fa’ strano invece, buttandoselo sulle spalle, una macchia rossa iconoclasta sopra il doppiopetto grigio come fosse a passeggio a Camerelle…

Rosso o arancione:  anche  Claudio  Velardi, che mostra una predilezione per le tinte sfrontate, sembra sempre essere stato sottratto forzosamente all’ombrellone di Luigi ai Faraglioni per somministrarci la sua interpretazione della nostra clasa discutidora.

Tutti convinti di essere così meno paludati, meno imbalsamati e dunque più accettabili e graditi.  Tutti convinti che l’abito fa il monaco…e il pullover? Ma fa giovane….

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