Una volta li avrebbero accusati di essere esponenti di spicco della demoplutocrazia giudaico massonica…sono in una lista firmata H5N1, come l’aviaria.
Sono 162, i professori appartenenti alla “casta baronale ebraica dell’università italiana”. Ma in tempi di globalizzazione e villaggio globale, l’invettiva, l’invocazione alla proscrizione non è più come ai tempi dei Protocolli dei Savi di Sion. E quindi l’accusa non è più quella di cosmopolitismo, di far parte appunto della demoplutocrazia..no oggi l’oltraggio infamante, il sospetto è quello di “fare lobby”.
Isacco vuol dire in ebraico, colui che ride…e ci piacerebbe poter ridere anche di questo con una immarcescibile barzelletta, quella che dice che le nuove persecuzioni potranno avere ad oggetto ebrei e ciclisti…perché i ciclisti? E perché gli ebrei? E adesso perché i lobbisti?
Che quelli dell’H5N1 siano in buona compagnia a ritenere che lobby coincida con complotto, attività illecite, sordida e colpevole clandestinità lo dimostra anche il grido liberatorio di Hillary, che a margine della rimonta ha lanciato un sinistro proclama: il mio mandato sarà finalmente libero dalle lobby…forse è arrivato il momento della meta-lobby, un’attività senza fine di lucro indirizzata a riposizionare professione e percezione di noi stessi…
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