In una settimana…..cambia tutto!

scritto da Fabio Bistoncinidomenica 10 febbraio 2008

in Elezioni,Politica interna

La settimana appena conclusa ha terremotato gli schieramenti politici che dal 1994 si contendono la guida del Paese.

Il Partito Democratico ha sancito una scelta già nell’aria: la vecchia “Unione” è archiviata come esperienza politica e di governo. Veltroni correrà da solo e con la lista della sinistra arcobaleno ci sarà una forte competizione elettorale.

Berlusconi ha rotto il silenzio è ha fatto nascere con Alleanza Nazionale il Pdl: per il momento una lista elettorale destinata a diventare partito dopo le elezioni.

Casini è il grande escluso. L’ho visto venerdì sera alle Invasioni Barbariche è il suo ragionamento mi è parso assolutamente coerente ma, al tempo stesso, ha mostrato l’estrema difficoltà in cui si trova al momento. Isolato, senza alleati e con alcuni esponenti (Tabacci, Baccini, Giovanardi) che hanno lasciato il partito, e qualche voto glielo porteranno pure via. Certo forse ci potrebbero essere degli “spazi” di riavvicinamento con il PDL per cercare di strappare la possibilità di un’alleanza ma questa ipotesi appare molto difficile.

La Rosa bianca è stata lanciata ma a questo punto, se l’UDC rimane escluso dalla coalizione di centro-destra il centro del nostro schieramento politico appare alquanto “affollato”.

La Lega rimane, proprio per le sue peculiarità territoriali, alleata del PDL ma autonoma e distinta.

La Destra di Storace, correrà da sola. D’altronde sarebbe stato impensabile per Fini accettare nella stessa lista chi ha pesantemente criticato la sua leadership a tal punto da uscire da AN e fondare un movimento autonomo.

Mancano notizie di Mastella (l’UDEUR è in grande difficoltà dal momento che molti amministratori locali non vogliono uscire dalle giunte di centro sinistra).

Insomma tutto è cambiato rispetto a pochi giorni fa. Vediamo che cosa accade questa settimana, che si preannuncia cruciale per la definizione dei “blocchi” che concorreranno alle prossime elezioni.

Cordialità

Tag: PD, PDL, Pier Ferdinando Casini, Politica interna, Silvio Berlusconi

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{ 4 commenti }

Gabriele Borsoi febbraio 10, 2008 alle 19:07

Siamo così sicuri che il Pdl diventerà partito subito dopo le elezioni?
An è un partito dall’identità molto forte, a differenza di Forza Italia, così come lo erano i Ds prima di entrare nel Pd. Abbiamo visto quanto c’è voluto per portare i Ds a rinunciare alla loro identità storica e a fondersi nel Pd (quasi 10 anni!).
Possiamo pensare che An rinuncerà alla sua identità nel giro di qualche anno così facilmente?
In più, da quanto ne so io, non corre buon sangue tra la base dei due partiti
e tra le due giovanili di partito.
Credo che il massimo che potrà accadere, sarà vedere il Pdl come una lista elettorale nel futuro prossimo e nulla di più.
P.S. Già la dicitura PARTITO delle Libertà convince poco. Secondo il Devoto-Oli, un partito è “un’associazione volontaria di cittadini”, che si forma e parte dal basso. Qualcuno ha mai interpellato i cittadini che votano per An e per Forza Italia?

Cinzia Roella febbraio 11, 2008 alle 09:40

Da più parti si sente commentare che il connubio tra Fi e An porterà al passaggio di testimone da Berlusconi e Fini.
Sarà veramente tornato l’idillio tra i due?!?

Intanto a sinistra è arrivato il sostegno dell’Italia dei Valori al PD, che, come evidenzia il sondaggio di oggi di Repubblica, http://www.repubblica.it/speciale/2008/sondaggi_ipr/intenzioni_di_voto.html,
permetterebbe di toccare quota 34%.

Anche questo sodalizio è piuttosto interessante…

Infine, voglio richiamare un ultimo dato significativo – ma certo non sorprendente – che emerge dal sondaggio di Repubblica: sono ancora tanti gli elettori indecisi.
Anche in questa occasione dunque saranno loro a fare la differenza nelle prossime settimane.

Gianmario febbraio 11, 2008 alle 15:48

Condivido le vostre riflessioni, il PDL non è altro che una coalizione di partiti, da CDL a PDL, AN e FI non si fonderanno mai in un unico partito come invece è successo tra DS e MARGHERITA.
Questa è l’ennesima trovata mediatica di Berlusconi, chi volesse si scarichi il codice etico del PD dal sito Nazionale e vedrete l’abisso fra i due soggetti politici.
Il PD non candiderà nessuna persona con procedimenti penali in corso o condannati con rito passato ingiudicato, invece Silvio sostiene che Dellutri è una persona da recuperare alla società, come possono essere credibili.
La scelta di Berlusconi è motivata dalla paura del risultato del PD e già mette le mani avanti offrendo la presidenza di una delle due camere all’opposizione, e l’ incoerenza dell’UDC evidenziata maggiormente dalla frattura che a portato esponenti di spicco a lasciare Casini, gioco forza parlando con amici che hanno sempre votato L’UDC mi dicevano che questa volta voteranno il PD.
Certo avremo una campagna elettorale infuocata ma il risultato non è così scontato come nel PDL si sostiene, se poi Veltroni avrà il coraggio di scaricare anche Bassolino vedrete come spicca in alto la % del PD.
Per farvi un esempio dopo aver letto il codice etico del PD dei grillini nel mio paese si sono detti pronti ad aderire al partito.
Cordiali saluti

Anna Lombroso marzo 28, 2008 alle 16:20

Autocritica!!!Sono stata una militante femminista, convinta della peculiarità speciale e preziosa del contributo delle donne alla politica, del “portato” innovativo della loro esperienza mutuata e maturata nel privato, del primato di una intelligenza “anche” del cuore. Oggi respiro di sollievo perchè non sono passate ufficialmente le quote rosa. E perchè non c’è la preferenza. Così non mi sentirò obbligata a “votare donna”…a parte il folklore delle due galline della destra, che almeno hanno dei gustosi connotati pittoreschi, compresa l’irruzione del tavolino a tre gambe per manifestare il pensiero di nonno benito..a parte la santanchè verticale petto in fuori in postura marziale congrua con la sua missione id guerra…a parte le estetiste, le veline, le grandi sorelle..non è che negli altri schieramenti vada poi tanto meglio. Assisto incredula a esternazioni di uno sfacciato misoneismo, a dichiarazioni che in bocca ad un uomo tacceremmo di sessismo sguaiato. E via con un appiattimento sulla chiesa da pie donne, da perpetue di campagna, da madonnine infilzate. La capolista Madia, inattesa ambasciatrice teodem, si allinea senza dubbi con Ferrara e postula il primato della famiglia, quella sancita dalla costituzione “formata – per carità!!! – da un uomo e da una donna”, motore ideale per ri-umanizzare la vita disumanizzata…sic!per non parlare della Roccella, che sull’onda di moda delle conversioni mediatiche, getta alle ortiche l’antica militanza femminista per abbracciare il più bieco oscurantismo in materia di bioetica…Mi tocca dare ragione a Maria Laura Rodotà, che mi è sempre parsa un po’ troppo squinzia per convincermi..ma per fortuna che non c’è il voto di preferenza. Altrimenti in mancanza di competenze, in mancanza di rappresentatività del comune pensare femminile, allora meglio votare uomo…

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