Tutti a casa..in senso proprio?

scritto da Anna Lombrosolunedì 11 febbraio 2008

in Politica interna

In questa fase politica ci sono delle vittime delle quali non si parla. Le famiglie. Non parlo dei nuovi poveri, ormai esibiti come testimonial del centro-destra in ogni trasmissione di intrattenimento. No, mi riferisco ai congiunti dei politici colpiti da neo-cincinnatismo. Prodi farà il nonno. Amato si ritirerà a vita privata facendo il professore in attesa della pensione. Sospiro di sollievo della signora Lella, Bertinotti ridiscende in campo e lei non sarà costretta a vederselo in giro per casa. Ve li immaginate come tanti Andy Capp, stesi sul divano con la canottiera come Bossi, a guardare la tv, ricordando tempi migliori, quando erano qualcuno…? Ci saremmo augurati che si mettessero al servizio sia pure in una posizione defilata, sia pure senza pompa, sia pure senza ruolo primario. Magari solo per amore e bisogno primario della politica, per dirla con Agnes Heller.. Invece no, immuni da passioni pubbliche scelgono di appartarsi in sdegnosa solitudine tra gli affetti che non tradiscono, quelli familiari. Soli, come soli corrono con voluttà e pericolosamente quelli rimasti in campo…sarà questa la chiave di volta dei nostri tempi? Sarà il solipsismo il motivo conduttore, il nostro zeitgeist, o forse la nostra condanna?

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