Question time in electoral days

scritto da Sergio Vazzolerlunedì 10 marzo 2008

in Politica interna

veltrusconi

Abbandoniamo un attimo le analisi….e proviamo a fare un piccolo sondaggio:

Questa campagna elettorale vi scalda o no?

C’è qualcosa o qualcuno che sta colpendo nel segno?

La bilancia delle candidature più coraggiose dove pende?

Siete sollevati dal vedere sparire alcune facce storiche dai muri delle nostre città? Da Visco a Selva passando per Mastella…

Come giudicate l’accelerazione liberista di Veltroni e Morando e la conversione conservatrice e protezionista di Tremonti?

Quale tema è destinato ad imporsi nelle prossime settimane?

Quanto influirà la situazione campana “waste on air” sul voto nazionale?

E infine: se doveste azzardare un pronostico…..1 fisso (PDL), 1x (Camera azzurra e Senato in bilico) o x2 (colpaccio del PD)? La tripla non è consentita….

Passo e chiudo e lascio a voi le risposte….

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{ 11 commenti }

Andrea marzo 11, 2008 alle 07:59

A me non “scalda” quasi per nulla questa campagna elettorale, colpa forse della poca carne al fuoco, ma manca ancora un mese e tutto può succedere.

Per me quelli più “visibili” degli altri sono stati: l’Italia dei Valori con la famosa bistecca e il PD con i tre slogan di Uolter.

Per le candidature direi proprio che Berlusconi ha sterzato troppo a destra: non lo si può più definire moderato.

Il tema dei rifiuti influenzerà moltissimo le elezioni in Campania, portando molti a non votare perché sfiduciati.

Ultima nota: tutti i partiti si sono fatti contagiare dalla moda dei programma a punti, tutti hanno le loro idee da realizzare in 11, 13 o X punti. Addirittura il Pd ha già pronti i disegni di legge!

Per fortuna che Selva, Mastella, Prodi e Visco hanno abbandonato svecchiando un po la politica italiana.

Fabio Bistoncini marzo 11, 2008 alle 12:00

Sergio,
la tua è una vera e propria provocazione!
A questo punto rilancio in due modi:
- rispondendoti con questo post;
- trasformando in un sondaggio la tua ultima domanda (la schedina elettorale).

La campagna elettorale non mi “scalda” molto anche se sono tra quelli che ritengono che vi siano molte novità non trascurabili.

Quello che mi ha colpito è il tentativo da parte dei maggiori partiti di “rappresentare” le varie anime della società italiana: da Calearo all’operaio della Thyssen, da esponenti liberal al leader dei tassisti romani.
Un frullato di elementi poco omogenei.

Per questi motivi non ravvedo candidature “coraggiose”.

Mi permetto di dissentire sulla presunta “svolta” di Tremonti. I presunti dazi alla Cina o ad altri Paesi sono stati già evocati in passato. E sono in linea con le pulsioni di molti imprenditori del profondo nord. L’elettorato dunque leghista e di forza italia. Ma anche all’estero (vedi Francia, alcuni lander tedeschi) questi temi sono discussi e condivisi.
Veltroni (e Morando) hanno sposato altri temi cercando di raggiungere lo stesso risultato (aiutare la competitività delle imprese italiane) “liberando” gli ostacoli interni del nostro sistema economico e burocratico.

Sui rifiuti: penso che avranno un impatto molto forte ma a livello locale. Quindi incideranno in Campania ma non penso che abbiano effetto su scala nazionale.

Infine pur essendo favorevole ad uno svecchiamento della politica italiana…non ritengo che la giovane età di per se stessa sia da considerare un valore assoluto.
Deve essere coniugata alla competenza. Altrimenti si rischia che sia solo propaganda…

Gabriele Borsoi marzo 11, 2008 alle 12:36

Io direi x2 colpaccio del Pd.
Peccato che non si possa scommettere veramente….

Andrea marzo 11, 2008 alle 14:40

Perché non fare un post ogni settimana (ne sono solo 6) sul colpo di scena politico a di Pd, Pdl et altri?
Sarebbe divertente? o no :(?

Luca Rossetti marzo 11, 2008 alle 15:10

La campagna elettorale non mi scalda particolarmente anche se rispetto a quelle degli ultimi anni (dall’era del proporzionale puro in poi) presenta una certa dose di dinamicità: i nuovi soggetti politici ed elettorali indicano un’ evoluzione del quadro politico verso una maggiore semplificazione.

Il Pd è la più sostanziosa ed interessante innovazione con Veltroni impegnato a modificare non pochi dei tradizionali approcci del vecchio centrosinistra. Da questo punto di vista la querelle con Bertinotti sulla lotta di classe potrebbe rivelarsi un jolly.

Candidature coraggiose non se ne vedono: spesso i nomi nuovi designati fotografano ed evocano, attraverso icone, le componenti di quella sorta di macedonia che sono i due maggiori partiti. Meglio andrebbe se si affermassero le primarie o se almeno tornassero le preferenze per scelte più libere!

Il venir meno di alcuni personaggi per sopraggiunto limite di età o di legislature mi pare un fatto fisiologico (positivo) anche se non è detto che il nuovo sia sempre necessariamente meglio dell’usato. Bisogna comunque provarlo!

Le scelte in materia economica di Veltroni e Morando sono in coerenza con molte delle cose dette e fatte già da tempo da Bersani. Non ci sono sostanziali novità nelle parole di Tremonti se non un appesantimento dei toni e un inasprimento delle critiche alla globalizzazione.

Penso che il resto della campagna elettorale vedrà al centro della scena le questioni fiscali e le politiche del lavoro con il sottofondo del refrain del “voto utile”.

La tragedia dei rifiuti in Campania potrebbe influire molto sulla situazione nazionale non fosse altro per il fatto che promette di modificare gli equilibri di voto di una Regione che nel 2006 risultò decisiva. Credo che la scelta della resistenza ad oltranza da parte di Bassolino costituirà un freno per la crescita elettorale del Pd, ben oltre il livello locale.

Pronostico…..1X

Infine se dovessi scommettere su una sorpresa, in termini di exploit elettorale, punterei sulla Destra di Storace.

Sergio Vazzoler marzo 11, 2008 alle 15:23

Interessante l’idea di Andrea sul post settimanale…

A Fabio e Luca: voi sostenete che non c’è svolta nelle parole di Tremonti, però questa sua dichiarazione rilasciata pochi giorni fa non mi pare molto in linea con chi ha fatto della Legge Biagi una bandiera….

“Io auspico come migliore soluzione per tutte le persone che vogliono avere un futuro concreto il posto di lavoro fisso, auspico sicurezza, non sono per la mistica della flessibilità! Quella andrà bene per l’America, ma non per l’Europa! L’Europa deve avere come scopo il posto fisso per tutti! Loro cambiano città ogni 6 mesi, noi viviamo per tutta la vita dove siamo nati!” (Giulio Tremonti al TG3)

Luca Rossetti marzo 11, 2008 alle 17:04

Vero su questo punto, di non poco rilievo, Tremonti è tranchant tanto quanto Bertinotti ma sul resto ripete fondamentalmente le stesse cose di prima. Inserisce anche queste considerazioni in un impianto argomentativo che per lui è tutt’altro che inconsueto.

marcobardus marzo 11, 2008 alle 19:41

Rispondo anche io a questo interessante sondaggio-post, anche se se ne vedono già tanti di sondaggi: SWG, Gfk Eurisko, Bonaiuti & Co., OMG, WTF, ecc. questa è una campagna totally survey-based.

Che alcuni candidati tentino di confondere le idee dei poveri italiani attaccandosi ai numeri che si lasciano tanto dire quanto manipolare?

A ogni buon conto, non ho ancora elementi sufficienti per fare un pronostico, ma mi auguro un colpaccio a favore del PD.
La campagna mi scalda abbastanza, ma non mi scotta. Sarà anche perché sono stufo di certi exploit televisivi… Fatti, non pugnette, direbbe l’assessore alle varie ed eventuali Palmiro Cangini”
La boutade di Mr Berlusconi, che ha fatto stracciatella dell’altrui programma, ha lasciato sicuramente il segno, ma non so quanto l’arrogante gesto possa ripagare in termini di voti…

Sono sollevato nel vedere scomparire certi geriatrici gerarchi di una gerontocratica politica italiana. Quello che secondo me servirebbe maggiormente è professionalità ed esperienza e a un equilibrio maggiore tra gli scafati politici con esperienza e le nuove leve che devono subentrare loro. Serve un periodo di passaggio e servono occasioni e opportunità per il “passaggio di consegne”. Liberarsi del vecchio senza pensare al trasferimento di competenze e di esperienza potrebbe essere dannoso a lungo andare.

Mi auguro che la classe politica in generale e del governo che sarà perseguano l’intento comune di fare il bene del paese.

Parlando di temi da affrontare, credo che non si limiteranno all’emergenza rifiuti: ci sono la disoccupazione, l’inflazione, il caro petrolio, il sistema dei trasporti e, più in generale tutti quei problemi legati alla sanità e all’ambiente.

I politici dovrebbero prevedere la soluzione di problemi di lungo periodo, soprattutto in ambito ambientale: l’inquinamento in generale, il risparmio energetico, le energie rinnovabili (ritorno al nucleare o l’uso di fonti alternative), l’acqua e l’approvvigionamento delle risorse.

A mio modestissimo parere un problema della politica italiana è l’incapacità di guardare oltre l’orizzonte degli eventi (elettorali). Ne consegue una tendenza – tipicamente italiana – da “tappa-buchi”, cioè che è orientata alla risoluzione dei problemi reputati più urgenti cercando di arginare gli effetti anziché agire sulle cause che hanno prodotto tali problemi. Per esempio, per il problema dei rifiuti si pensa a come bruciarli e come eliminarli (perché è urgente liberarsi delle montagne di rumenta che fanno concorrenza all’Appennino Tosco-Emiliano) anziché pensare a come ridurne la produzione.

Infatti si potrebbe ragionevolmente pensare che per ridurre il quantitativo industriale di rifiuti bisognerebbe agire sulla produzione e quindi sul consumo: quello che forse manca è la cultura della raccolta differenziata, ma anche infrastrutture e servizi adeguati. Ovvio: sono problemi che non si risolvono nell’arco di cinque anni. Ma qualcuno potrebbe pure iniziare il processo, oppure sono tutti concentrati a raggiungere il successo elettorale/personale?
Questo è solo un esempio, ce ne sono molti altri e mi fermo qui, perché sono uscito un po’ troppo dal seminato. Sarò un idealista, ma in altri paesi questo genere di riflessioni/ragionamenti vengono fatti quotidianamente, anche su vicende o problemi anche apparentemente banali.

ANDREA BONINI marzo 11, 2008 alle 19:42

Sergio, Sergio, non perdi il vizio..

Riflessione e provocazione…

Per quanto mi riguarda vado un pó controcorrente e seppure la campagna mi stia appassionando quel poco che basti la trovo comunque diversa dalle altre.

E non per le facce, che ad esclusioni di alcuni, tendono comunque a ripetersi, quanto per il tentativo di introdurre un contatto nuovo con un paese ormai sfibrato.

Attenzione.. Non sto dicendo che alla resa dei conti vi siano novitá reali giá tattilmente percettibili.

Trovo che la novitá stia piú che nei fatti nella presa di coscienza che si é arrivati ad un bivio e che qualche strada diversa va percorsa. Consapevolezza che si traduce nei goffi movimenti a cui stiamo assistendo. Dall’operaio della Tyssen in parlamento con il tassista romano, al falco di Confindustria che sta dalla parte opposta di Tremonti …

TRemonti .. Neppure io credo stia prendendo il largo rispetto alle vecchie posizioni. Da vecchia volpe quale é penso invece stia facendo campagna elettorale .. E allora ci stanno anche alcuni fuori tema ..

Sui rifiuti … Beh … Con Velardi il problema é risolto .. O no ?

Marco Verga marzo 11, 2008 alle 21:23

Sinceramente la campagna non scalda nonostante alcuni sussulti.
Le novità più interessanti vengono dal PD e ci mancherebbe… chi rincorre deve metterci qualcosa in più…

Deludente e centralista la scelta dei candidati da entrambi gli schieramenti, nel PDL troviamo sicuramente le situazioni peggiori.

Fra i piccoli grande visibilità alla Destra grazie alla Santa… è un personaggio anche televisivo. Un po’ in affanno la Sinistra Arcobaleno, rischia di avere un’identità un po’ fumosa.
Per UDC e Casini i sondaggi non sembrano molto premianti, invece penso che crescerà…

Temo l’1, ma spero almeno in un 1X

Vincenzo Aprile marzo 12, 2008 alle 10:56

Dal nostro sondaggino, al momento, vedo in testa l’1X…forse più per speranza che per altro.
Però la X va delimitata un po’ meglio: ovvero se la PDL vince con 5/7 seggi di scarto è una X o un 1? Siamo freschi di maggioranza al raffreddore, e anche 5/7 senatori in più non mi sembrano poi così tanti.
Anch’io pronostico qualche sorpresa importante (sul PDL in particolare), ma non mi sbilancio. Dopo il fiasco sondaggistico di due anni fa (5 punti sino al giorno prima del voto), sono più cauto nell’attribuire peso alle attuali fotografie pre-elettorali.
A presto

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