Tremonti e l’UE: la nuova proposta

scritto da Gabriele Borsoigiovedì 18 settembre 2008

in Politica estera

Nell’Europa dei mercati c’è chi ultimanete sta facendo riaffiorare le tesi keynesiane dell’intervento pubblico nell’economia. Si tratta del nostro Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che, recentemente, ha portato all’Ecofin una proposta singolare: trasformare la Bei (Banca Europea degli Investimenti) in un sorta di Cassa Depositi e Prestiti europea che possa finanziare tutti gli interventi infrastrutturali necessari. Si tratta ovviamente di una proposta che implicherebbe una modifica dello statuto e dell’assetto della Banca.

Non sono mancate le polemiche. La Germania si è subito schierata contro la proposta, contraria a qualunque cambiamento strutturale delle istituzioni europee. La Francia, dal canto suo, ha risposto con un’altra proposta: aumentare del 50% il livello dei prestiti Bei alle piccole e medie imprese per far carburare la ripresa in Europa.

Alla fine l’ha spuntata proprio il nostro Ministro. Il via libera (all’unanimità) dell’Ecofin è arrivato sabato scorso. La nuova missione della Bei verrà definita da un gruppo di studio a livello europeo: formula che ha permesso di superare le resistenze tedesche. Ovviamente è arrivato (per par condicio?) l’ok anche alla proposta francese.

Si tratta dell’ennesima furbata (già scoperta da qualcuno) tremontiana per finanziare con soldi europei le infrastrutture italiane oppure si tratta di una misura che potrà effettivamente avere un impatto positivo sulla rete infrastrutturale europea?

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