I nuovi cani da guardia delle elezioni americane

scritto da Fabio Ventoruzzolunedì 13 ottobre 2008

in Comunicazione,Media,Politica estera

Ci siamo quasi! Tra poche settimane gli elettori americani ci diranno se preferiscono salire in groppa all’elefantino repubblicano o all’asinello democratico. Nel bene o nel male le elezioni americane sono sempre sotto l’occhio dei riflettori (a dimostrarlo anche l’attenzione di questo blog). Non solo per le conseguenze che ne possono derivare sulle politiche (industriali, economiche, militari, mondiali, ..) ma soprattutto per l’innovazione che si cerca di apportare al sempre più disintermediato rapporto candidati-elettori, nello specifico, sistema politico-opinione pubblica, in generale.
Già 4 anni fa, il partito democratica dell’allora candidato John Kerry (prima volta nella storia) aveva accreditato alla convention anche i blogger e non solo i giornalisti dei media tradizionali.
Questa volta assistiamo ad un tentativo per salvaguardare la correttezza e l’integrità delle elezioni presidenziali usando il potere del giornalismo partecipativo: l’Election Protection Wiki (http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Portal:Election_Protection_Wiki). È un sito Internet (in modalità wiki) che permette a cittadini, giornalisti e membri delle Istituzioni di monitorare attivamente il processo elettorale in tutti i 50 Stati e nel District of Columbia ed evitare così il ripetersi di quel caos informativo che ha accompagnato le più recenti elezioni americane e che ha contribuito (non poco) a generare il senso di un grande complotto democratico.
Ideatore del progetto è quel Center for Media e Democracy – un’organizzazione indipendente made in usa fondata nel 1993 dall’ambientalista e attivista politico John Stauber – che da anni è anche il più autorevole “cane da guardia” dello spin americano: PR Watch (http://www.prwatch.org/).

La sua missione è scoprire (e mettere a pubblico ludibrio) le campagne di relazioni pubbliche ingannevoli o manipolatorie.
Un vero peccato che tutto questo in Italia non ci sia. Pensate un po’ a cosa potrebbe accadere se addirittura ci fossero dei watch dogs volontari e consapevoli (non in maniera estemporanea à Le Iene, per capirci) che mettono alla berlina la nostra classe dirigente e politica ogni qual volta si rendesse protagonisti di annunci e dichiarazioni a cui seguono i comportamenti coerenti… beh, penso che ci sarebbe da ridere… o da piangere?

Tag: politica USA

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{ 6 commenti }

Nicola Peis ottobre 13, 2008 alle 16:39

Interessante lo spunto di Fabio ed è vero che nel nostro paese mancano dei progetti simili di partecipazione politica/elettorale on line.
Il Grillismo e tutto ciò che vi sta intorno non sono stati presi ad esempio da i politici nostrani che utilizzano nella maggior parte dei casi gli strumenti informatici come semplice interfaccia.
http://www.fbcomunicazione.it/blog/?paged=2

Fabio Bistoncini ottobre 14, 2008 alle 16:50

Bella riflessione quella di Ventoruzzo.
Conoscevo da tempo prwatch, vera spina nel fianco dei lobbisti e delle agenzie di pr americane.
Molto interessante è sourcewatch che rappresenta uno strumento collaborativo di partecipazione alla gestione delle procedure elettorali che negli USA sono molto farraginose.
Da monitorare in questi ultimi ma decisivi scampoli di campagna elettorale.

Fabio Bistoncini ottobre 14, 2008 alle 20:16

Il sito spindoc (www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/#comment-8694)
dedica un post proprio sull’argomento con una lista di siti web su cui seguire i vari aspetti della competizione elettorale.

Dario ottobre 31, 2008 alle 13:25

Ma tutti i soldi che Obama spende in campagna ellettorale non era meglio che li spendesse per far stare un po’ meglio gli americani, vista anche le crisi.

Fabio Ventoruzzo novembre 2, 2008 alle 20:04

per concludere il discorso, qui appena abbozzato.: la scorsa settimana il NYT ha dedicato un’ampia rassegna ai siti che permettono ai normali cittadini di ‘vegliare’ sulle prossime elezioni … parlando ovviamente anche del galeotto Election Protection Wiki di Hoh Stauber (http://www.nytimes.com/2008/10/27/business/media/27link.html?_r=1&oref=slogin)

adesso attendiamo solo il voto. mancano poche ore e poi vedremo se gli americani hanno dovuto ergersi a paladini della loro democrazia, come richiesto dal claim di Eletion Protection Wiki: Your country needs your help to protect democracy and voting rights !!!

ribadisco: pensiamoci anche in Italia, al più presto!

Vince novembre 3, 2008 alle 18:34

io sono più terra terra Vento…

“se volete un altro Cheney, un altro Bush, se volete aiutare i lobbisti, scegliete McCain” (Barack Obama Copyright)…un motivo in più per votare il Senatore MC ;-)

Frase infelice, spero si tratti della solita (voluta?) grossolanità del traduttore.
Ciao

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