
Apriamo la news 2009, con un approfondimento di un nostro amico ed attento lettore, Andrea Rosiello. Parliamo di alcuni impatti della nuova legge sul lobbying made in USA. Lo ringraziamo per il contributo e per aver gettato un altro piccolo sasso in uno stagno piuttosto melmoso qui da noi.
La questione della regolamentazione dell’attività di lobbying continua infatti a latitare nel dibattito politico parlamentare. Anche nelle arene meno sensibili ai riflettori, quali le Commissioni Affari Costituzionali delle Camere.
Che dire, noi continueremo – nel nostro piccolo – a sostenere questa battaglia.
A proposito di assistenti parlamentari: recentemente a Bruxelles è stata approvata la relazione dell’esperto e navigato Giuseppe Gargani con cui si istituisce lo statuto degli assistenti degli europarlamentari e che si applicherà a partire dalla prossima Legislatura. Gli assistenti saranno assunti mediante un contratto diretto con il Parlamento e retribuiti dal bilancio UE sulla base di una griglia salariale definita. Avranno diritto a una rappresentanza sindacale ed una serie di prerogative e obblighi (per chi volesse approfondire, ecco il link: http://www.europarl.europa.eu/news/expert/default_it.htm).
Non mi pare che abbiamo imposto dei limiti alle c.d. revolving door… Ma forse questo è un tema che dovrà essere ben dettagliato nell’emanando codice di condotta dei lobbisti comunitari.
A presto!
Tag: Lobbying, politica USA



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