
Riprendendo la news della settimana provo a fare il punto della situazione della regolamentazione dell’attività di lobbying in Italia, un problema poco sentito, sperando di essere il più costruttivo possibile.
In questo momento ci sono due interessanti proposte per regolamentare l’attività di lobbying: il ddl Pisicchio e una proposta di legge per la regione Veneto formulata da Franco Bonfante.
Come già detto il disegno di legge Pisicchio è l’edizione aggiornata del ddl 1567 in materia di lobbying e relazioni istituzionali presentato sempre da lui nel 2001 ma ci sono alcuni punti che presentano qualche criticità e domande (sarebbe bello se lui si unisse alla discussione).
In particolar modo l’articolo Tre su chi deve iscriversi al registro fa sorgere alcune domande: il disegno di legge prevede l’obbligo della registrazione solo per i portatori di “interessi privati”, sono quindi esclusi i rappresentati di “interessi pubblici” come regioni, province, comuni, o associazioni come l’Anci, confessioni religiose e associazioni no profit? E perché solo chi pratica l’attività in modo continuativo deve registrarsi e tutti gli altri “lobbisti per un giorno”?
L’altro dubbio è sulle sanzioni normative previste dall’articolo Sei: per chi non presenta le due relazioni semestrali multe dai 2.500 euro ai 25.000 ma nessuna sanzione penale o nessuna sospensione. Che abbia interpretato male la proposta?
Speriamo che durante i lavori in commissione Affari costituzionali qualcuno risponda a queste domande e completi questi vuoti. Resta indubbiamente da lodare la volontà di regolamentare per bene due volte un settore così importante dopo tanti anni.
Sulla stessa strada si è mosso Franco Bonfante consigliere regionale del PD che pochi mesi fa ha presentato una proposta di legge per regolamentare le relazioni istituzionali in Veneto ma con delle profonde lacune normative che, a parer di chi scrive, quasi inficiano il tentativo.
L’articolo Tre esclude dall’attività di relazioni istituzionali i rappresentati delle associazioni di lavoratori, delle associazioni sociali e umanitarie. Non solo ma sono escluse le dichiarazioni rese dai portatori di interesse durante le audizioni presso la Giunta e le Commissioni regionali.
Forse la soluzione è semplicemente copiare la normativa europea e puntare tutto sulla trasparenza come suggerisce qualche esperto lobbista?
Ecco i link alle due proposte per giudicare da soli:
Ddl Pisicchio
Ddl Bonfante
Tag: Franco Bonfante, Lobbying, Micucci, Pino Pisicchio, regolamentazione



{ 1 commento }
Le osservazioni fatte da Andrea sono condivisibili.In particolare includere anche l’aspetto pubblico è cosa da prendere in considerazione. Purtroppo siamo all’abc della questione. Comunque far partire il progetto sarebbe già un bel punto di partenza.
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