
Sono numerose le azioni intraprese dal team di Obama nelle prime due settimane dal suo insediamento.
Quella relativa all’introduzione di standard più severi sui gas di scarico delle automobili risulta di straordinario interesse perche’, oltre a rappresentare una svolta ambientalista della nuova Amministrazione, e’ a tutti gli effetti un atto di apertura nei confronti del movimento “federalista” statunitense.
L’autorizzazione firmata nei giorni scorsi, infatti, consente alla California e altri 13 Stati virtuosi di proseguire nella loro politica di protezione dell’ambiente, eliminando un vincolo posto dal precedente governo Bush.
Il difficile e scontroso rapporto tra lo stato federale ed i singoli stati nazionali sarebbe quindi ad un punto di svolta.
Di questo avviso pare il commento di John Schwartz sul NYT della scorsa settimana (http://www.nytimes.com/2009/01/30/us/politics/30federal.html).
L’intervento governativo, si legge sul giornale newyorkese, risulta “rivoluzionario” perche’, con il via libera all’iniziativa ambientalista, vi e’ un chiaro riconoscimento da parte di Washington della maggior velocità con cui molto spesso i singoli stati nazionali sanno affrontare i problemi di cui sono afflitti.
Il vantaggio identificato da Obama sarebbe inoltre quello di poter acquisire, una volta pronto ad affrontare i problemi a livello federale, i risultati e gli esiti registrati a seguito dell’implementazione di politiche a livello locale.
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