
I social media stanno avendo sempre più importanza nella nostra quotidianità ed influenzano inevitabilmente il nostro modo di comunicare. Già diverse volte su questo blog abbiamo affrontato questo tema, che personalmente trovo affascinante e stimolante.
In particolare, la domanda che mi pongo è quanto internet, quanto le dinamiche della rete possano davvero influire sulle dinamiche parlamentari o persino legislative.
Recentemente abbiamo avuto il piacere di intervistare per il nostro blog l’Onorevole Cassinelli che in transatlantico, sta diventando sempre di più il “paladino” della rete, prima con la proposta salva blog ed ora con il cd. emendamento salva Facebook. La proposta emendativa si propone di ammorbidire la disposizione introdotta nel cd. disegno di legge sicurezza, con la quale si vuole censurare un contenuto riprovevole, con il rischio però di impedire l’accesso a tutto il social network.
A prescindere dal contenuto tecnico della proposta la cosa più interessante è il metodo utilizzato da Cassinelli, già sperimentato con la proposta di legge salva blog: la concertazione tramite la rete. Diffondere un contenuto (politico) e renderlo disponibile per eventuali suggerimenti o modifiche è un momento di concertazione legislativa e partecipativa nuovo, interessantissimo. Nello specifico infatti, si prepara un emendamento al di fuori da contesto d’aula (il provvedimento deve ancora iniziare l’esame alla Camera) e lo si annuncia su un blog o sito, sottraendogli in qualche modo la sua essenza tipicamente parlamentare.
Sicuramente non per tutti i testi potrà essere svolta un’attività del genere, ma rimane la consapevolezza sempre più forte che la rete possa divenire un mezzo per migliorare le tecniche politiche senza svilirne il contenuto classico.



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