Dall’articolo di oggi di Gramellini su “La Stampa” (che presenta le prossime elezioni europee come una sorta di televoto): ” (…) I parlamentari hanno perso qualsiasi autonomia e utilità pratica, sono degradati a ruolo di pigia-pulsanti…in particolare quelli europei il cui peso sulle sorti del continente è pari a quello esercitato dal socio di un circolo di golf… Se il PDL sfida l’ira della moglie del Capo, esibendo candidate che non sembrano avere altri meriti che l’avvenenza, se democratici e comunisti affidano i posti buoni delle loro liste a vecchi notabili e a santone ultra-ottuagenarie..ecco, se avviene tutto questo, significa quanto meno che i leader disprezzano il lavoro parlamentare. Ma significa anche che i partiti si ritrovano senza ricambi e scontano i mancati investimenti nel vivaio (…)”.
Al di là delle (ingiuste) generalizzazioni, che ne pensa il lobbista della (spietata) analisi e delle conseguenze sul suo lavoro?





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Sergio,
in realtà è una visione distorta dell’attività politica che rischia di far sembrare quello del parlamentare un ruolo da “pigiabottoni”….
Sto preparando un post, quasi appello, a votare solo quei candidati (di qualsiasi schieramento) che garantiscano a Bruxelles una presenza e soprattutto un’attività seria e consapevole.
Il ruolo del parlamento europeo è cresciuto e sta crescendo fortemente, e mai come nei prossimi 5 anni abbiamo bisogno di “esserci”
Si, in effetti mai come in queste elezioni una bella lista “bloccata” sarebbe stata veramente utile…avremmo avuto bisogno di un bel pacchetto di politici-tecnici, competenti e autorevoli.
E pazienza se le scelte di voto si facevano da Roma…prevale il fine e a queste elezioni avremmo avuto la possibilità di contare di più nei due partiti di maggioranza relativi (PPE e PSE)…per difendere il nostro Paese! Invece rischiamo di perdere l’occasione spedendo la solita pattuglia di parcheggiati più o meno illustri…un saluto!
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