Navighiamo a vista….con la bussola rotta

scritto da Fabio Bistoncinivenerdì 19 giugno 2009

in Politica interna

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Almeno una volta al mese cerchiamo di fornire ai nostri clienti un quadro della situazione politica e dei suoi possibili sviluppi.

Da qualche giorno, alziamo le mani…

L’inchiesta barese, i suoi incerti sviluppi, determinano una situazione confusa e convulsa.

Le notizie, i rumors si accavallano ogni giorno, quasi ogni ora.

A nulla servono le telefonate e gli incontri con i nostri contatti istituzionali per cercare di delineare un quadro non dico chiaro ma almeno razionale.

L’unica cosa certa è, di nuovo, il senso di impotenza delle forze politiche che ancora una volta devono aspettare le mosse dei media (e questa volta non solo di Repubblica o dell’Espresso) e della magistratura.

Che dire, dunque?

Che viviamo una situazione paradossale.

Abbiamo un Governo e una maggioranza che è uscita rafforzata dalle ultime elezioni europee e amministrative.

Il cui leader, Silvio Berlusconi, da sempre il vero valore aggiunto della maggioranza in termini di aggregazione del consenso, appare sempre più debole.

Un paradosso pericoloso: Berlusconi è sempre stato l’elemento chiave per le forze di centro destra: sua l’intuizione di Forza Italia, sua quella del Popolo delle Libertà.

Che, ricordiamo, si tratta del partito di maggioranza relativa con oltre il 35% dei consensi.

E’ vero, il plebiscito europeo è “fallito”, la soglia del 40% appare lontana.

E’ vero che il rapporto con i suoi elettori, la “pancia” del Paese, sembra aver perso smalto.

Ma i numeri, e non solo questi, sono evidenti.

Il Governo ha i voti parlamentari (confortati dal buon esito elettorale) per portare a termine una legislatura senza affanni.

L’opposizione è divisa, frammentata: il PD è ancora un “cantiere in corso”, la lotta interna in vista del Congresso di ottobre è appena all’inizio. L’Italia dei Valori cerca di ottenere il massimo dei consensi dagli anti berlusconiani DOC. Ma lì si ferma.

L’UDC continua mantenere la “barra al centro” sperando di attirare transfughi dal PD e dal PDL. L’attesa come strategia, dunque.

Il quadro appena delineato evidenzia la nostra impotenza a fare previsioni.

E attendere, con un sentimento misto ad ansia e rassegnazione, i prossimi sviluppi.

Quali saranno le ulteriori, prevedibili, rivelazioni che verranno da Bari?

Coinvolgeranno altri esponenti politici?

Quanto colpiranno ancora l’immagine del Premier?

L’unica cosa certa è che le ambizioni quirinalizie sono per lui tramontate.

Su questo ormai non ci sembrano essere dubbi.

Così come non sembrano esserci alternative alla sua leadership governativa e alla guida del centro destra.

L’uomo è famoso per dare il meglio di sè nei momenti difficili.

E questo appare difficilissimo.

Staremo a vedere.

Tag: IDV, PD, PDL, Silvio Berlusconi, UDC

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