
Altro che abolizione del copyright… ce ne vorrebbe uno sul termine lobby!
Oggi due articoli, uno del Corriere della sera e uno del Sole 24 ore raccontano la storia di un imprenditore pugliese che si affida ad una società, la “GC Consulting” appositamente creata da Gianpaolo Tarantini per svolgere un’azione di lobby.
Ricordiamo che Tarantini è al centro dell’inchiesta della Procura di Bari, che in questi giorni sta squassando l’immagine del Presidente del Consiglio, per aver organizzato la partecipazione di alcune “escort” a feste nelle residenze private di Berlusconi.
Il buon Tarantini, racconta l’imprenditore, aveva deciso “di fare il salto, diventare lobbista mettendo a frutto le conoscenze nel grande ambiente politico”!
L’uso del temine lobby è, ovviamente, assolutamente improprio.
Meglio sarebbe, viste anche le frequentazioni di Tarantini, parlare di smercio di relazioni!
Tag: copyright, Corriere.it, Gianpaolo Tarantini, Il Sole24Ore, Lobbying




{ 1 commento }
E la tendenza all’uso sgangherato ha un tendenziale aumento. Poi chi svolge la professione, trovandosi a rispondere alla domanda che lavoro fai, deve barcamenarsi tra la selva dei cliché. Qualche anticorpo vorrebbe se non proprio una traslitterazione definitiva del termine, almeno lo spostamento dell’accento sullo scopo: facilities. Passaggio che spero non debba compiersi.
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