Anno Zero che pena

scritto da Fabio Bistoncinivenerdì 2 ottobre 2009

in Media,Politica interna

Dopo aver assistito allo spettacolo penoso (dal punto di vista dell’informazione) di ieri sera avevo deciso di non scrivere alcun post sull’argomento.

Poi l’amico Nicola Mattina mi ci ha tirato per i capelli, dopo aver letto un suo intervento sul blog.

Concordo con Nicola.

Capisco che i sostenitori di Santoro saranno stati anche felici ed avranno apprezzato una trasmissione RAI incentrata finalmente sul tema Berlusconi – Escort, dopo mesi di assordante silenzio da parte della TV pubblica.

Ma da semplice utente televisivo ieri sera Anno Zero non mi ha dato alcuna informazione in più rispetto a quello che già sapevo da mesi.

Non solo, ma lo stesso Santoro è stato attento a costruirsi un pubblico e degli ospiti che potessero fungere da supporter o da controaltare alle affermazioni della D’Addario e delle altre fanciulle della corte di Tarantini.

Giornalisti di destra, di sinistra, una ragazza dell’Onda e una del movimento giovanile del PDL (su queste due ultime poi forse bisognerebbe scrivere un post a parte, ma lasciamo perdere).

Non si è discusso ma si è urlato, delegittimato, inveito.

Nessuna informazione ma la semplice reiterazione di uno schema che ormai appare essere una costante nella nostra vita pubblica.

Il boom di ascolti farà senza dubbio bene a Santoro: l’impressione che la sua trasmissione non abbia aggiunto alcun elemento informativo e che quindi non abbia in alcun modo spostato l’opinione delle persone.

Quelle che ritengono Berlusconi un individuo spregevole confermeranno il loro pregiudizio, quelli che al contrario lo ritengono un grande statista si saranno resi conto del complotto “comunista” ai danni del loro leader, quelli “senza opinione” non avranno avuto alcun motivo od elemento per farsene una…

Trasmissione inutile?

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