Ore 16.00.
Caffè e sigaretta al bar sotto l’ufficio.
Un uomo esce dal bar.
Prende la bicletta appoggiata la muro di fronte.
Sale in sella.
L’occhio (il mio) finisce sulla caviglia (la sua) pronta per la prima pedalata.
Un calzino turchese fa capolino.
Non so se sia per tutta questa storia del calzino turchese del giudice Mesiano, il fatto che io l’abbia notato o che lui l’abbia indossato.
Fatto sta che, probabilmente, fino ad un paio di giorni fa quel pedalino (come affettuosamente lo chiamano i romani) non avrebbe destato interesse.
Oggi si. O meglio sono già almeno due o tre giorni che il colore dei calzini del giudice Raimondo Mesiano, sbattuti “in prima pagina“, come si suol dire, sono divenuti simbolo di “stravaganza“.
Come il fatto che fumi tanto, del resto.
Chissà, magari calzini colorati e troppo fumo fanno male alla salute.
Sarà stato un avvertimento?
La storia del giudice Mesiano e dei suoi calzini la conoscono, penso, tutti.
Ne ha parlato anche Fabio qui sul blog.
Delle reazioni, anch’esse “stravaganti” del Leader del PD, Franceschini, ne parla il blog Akille.net, dei metodi poco “ortodossi” del “giornalismo d’inchiesta alla Mediaset” il blog Le Malvestite.
Intanto oggi, l’autore del “fattaccio”, il giornalista Claudio Brachino, (conduttore di Mattino 5) si “scusa“.
Per farlo sceglie il giornale di famiglia. Quella di Berlusconi, ovviamente.
“Mesiano”, sostiene Brachino, ” è diventato un personaggio di pubblico dominio. In questo contesto ho deciso di trasmettere quelle immagini, per dare sostanza televisiva (ma ci crederà davvero a quello che dice?) a una figura di cui si leggeva e si sentiva parlare, ma di cui poco si era visto” (!!).
Le scuse di Brachino sembrano tanto “stravaganti” quanto il “pezzo di raro giornalismo” che ha mandato in onda e poi commentato.
Speriamo solo, che d’ora in avanti, i giudici abbiano, bontà loro, la “decenza” di scegliere calzini meno stravaganti.
O passerò la vita ad osservare le caviglie di ignari passanti.
Tag: Claudio Brachino, Dario Franceschini, Il Giornale, Raimondo Mesiano, TG5



{ 2 commenti }
Brachino non è il massimo del giornalismo nostrano lo sappiamo da anni. Gli scooppisti (mi si consenta questo neologismo sciocco come la notizia del calzino) berlusconiani non avevano altra possibilità di attaccare il giudice Mesiano e ci hanno miseramente provato con la storia dei calzini. Televisione spazzatura, siamo veramente ridotti male….
Personalmente non ridurrei questo “episodio” a mera televisione spazzattura cui, peraltro, siamo abituati da almeno due decenni. E credo di aver visto di peggio.
Il fatto è che, semmai, sono cambiate le regole del gioco, come è cambiata la percezione di quello che “si può fare/dire” e quello che non sarebbe “oppurtuno fare/dire”.
Si è cercata una scusa per sbattere “il mostro in prima pagina” e non si è trovato di meglio del “calzino stravagante”.
Puerile ed autolesionistico aggiungerei.
Non credo, poi, neanche che il problema sia tanto la presunta violazione della privacy del giudice.
In fondo, è stato fatto vedere un calzino.
Peggio sarebbe stato se si fosse trattato di mutande.
Quello che invece mi sembra assai più grave è che si continui a paragonare tutto e tutti con le “note vicende del Premier”.
Come se indossare calzini turchesi fosse l’equivalente della “stravagante abitudine” di frequentare escort.
Ps.(ok al politically correct, ma escort è una parola terribile).
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