Oggi si parla di regolamentare le lobby

scritto da Fabio Bistoncinimartedì 20 ottobre 2009

in Convegni

al Convegno organizzato da “Il Chiostro“, l’associazione di lobbisti presieduta da Giuseppe Mazzei.

Ci farò senz’altro un salto anche se mi sembra che il programma sia un “tantinello” vago.

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{ 3 commenti }

m. ottobre 20, 2009 alle 12:52

Nel convegno si confrontano proposte di legge (alcune decadute) che rispondono a ipotesi e paradigmi concettuali piuttosto diversi.
Tuttavia resta sullo sfondo una domanda: che cos’è oggi il lobbying italiano, o all’italiana; che si vorrebbe che fosse ?
Prima ancora che una disciplina formale esiste la volontà (pubblica e privata) di esprimere una “politica” della relazione con i portatori di interessi ?
Si dice che la scoperta dei problemi è decisamente più rilevante di quella delle possibili soluzioni.
A voler parlare difficile si direbbe che si tratta di ridiscutere il percorso descrittivo prima di quello prescrittivo.
Resta comunque molto apprezzabile il lavoro di Mazzei.

Fabio Bistoncini ottobre 20, 2009 alle 16:47

Il lavoro di Mazzei è senza dubbio apprezzabile. La sua associazione riunisce alcuni dei lobbisti del nostro paese. Tanti fanno parte di altre associazioni o addirittura non partecipano ad alcun percorso associativo.
Il rischio, che comunque vale la pena di correre come ha fatto Mazzei, è di proporre soluzioni che in parte hanno fallito (leggasi Europa), in parte sono in vigore da tanti anni (USA). Arrivare ultimi (come Italia nella regolamentazione del lobbying) può essere un vantaggio a patto che si parta non dall’analisi delle vecchie normative (e cioè i vari ddl presentati ma mai discussi in Parlamento) ma dalle possibili soluzioni ai tanti problemi collegati alla rappresentanza degli interessi.

Isabella Toppetta ottobre 20, 2009 alle 18:43

Trovo singolare, che i professionisti di questo settore non abbiano saputo ( o voluto)in questi anni portare a casa il risultato.

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