E’ stato inaugurato in questi giorni in Australia: più di 850 miglia (oltre 1300 km) di lunghezza, ci vogliono dai tre o quattro giorni per completare l’intero percorso.
In sostanza finita una buca si prende la macchina, si fanno in media un’ottantina di km e si passa alla successiva.
Le foto che si trovano sul sito mostrano ovviamente un campo molto diverso da quello che uno si possa aspettare: quasi tutti i tee di partenza sono artificiali, piazzati magari accanto all’highway, i green non ci sembrano esaltanti, i fairway lasciano a desiderare.
Detto questo l’idea di giocare tante buche diverse, girarsi un pezzo di Australia assolutamente al di fuori dei tour turistici, e poi prendersi il “certificato” per completato il percorso più lungo del mondo non è proprio male.
E poi vuoi mettere il nome: Nullarbor.
Viene immediatamente voglia di andarci.





I commenti a questo articolo sono chiusi.