Pier Luigi Bersani ha vinto le primarie del Pd. Nessuna sorpresa, tutto come previsto o quasi, confermando in sostanza i risultati della consultazione interna al partito.
Bersani, dopo l’addio di Veltroni non si era esposto, permettendo al vice Franceschini di prendere quota tra le varie anime del Pd. Ma come molti avevano previsto, si è trattato di un interregno. Ora l’ex Ministro dello Sviluppo Economico, ha in mano le sorti del partito.
Non c’è dubbio che tale risultato ha il sapore della bocciatura definitiva per il progetto pensato da Walter Veltroni, che a parte l’anti-berlusconismo urlato, aveva in Dario Franceschini il naturale prosecutore. E’ il ritorno del gruppo ex Pds – Ds guidato dall’intramontabile stratega Massimo D’Alema. Il primo risultato politico è l’abbandono della nave (che non verrà rimpianto) da parte di Rutelli e dei suoi Margheritini. Dai “Casini del Pd” al Casini del grande centro, si potrebbe dire. Ma questo è un altro tema.
Dimessi anche i capogruppo di Camera e Senato Soro e Finocchiaro. Se per il primo, Franceschiniano, era solo questione di tempo, per la seconda c’è speranza di ripescaggio.
E’ un ritorno ad un partito che cerca alleanze, sia a sinistra che al centro. Di Pietro? Vedremo quali, già dalle prossime elezioni Regionali.
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