Altro che manovra all’inglese, di Finanziaria triennale con la fine del lobbistico assalto alla diligenza…
È durata solo un anno in questo Paese, nel 2008, in piena crisi con la manovra di tre articoli e solo tabelle.
Adesso, è già ripartito il tam tam: cedolare secca sugli affitti, proroga Tremonti-ter, no meglio l’estensione, differimento del termine per lo scudo fiscale, rottamazione, incentivi ricerca, Irap, partite Iva, Ires e qualcuno nel bailamme c’ha messo pure le tanto odiate norme microsettoriali e zitto zitto pure qualche disposizione ordinamentale, vietate, come il fumo nei locali pubblici, per Legge.
Ecco un stralcio (fonte Sole24ore) dei contenuti dell’emendamento del Relatore, Sen. Maurizio Saia:
“Secondo la relazione tecnica il nuovo emendamento fa incassare 156 milioni di euro nel 2010 a fronte di 108 milioni euro di spese, facendo migliorare i saldi di circa 49 milioni di euro. Confermato lo stanziamento di 100 milioni di euro annui per la sicurezza; 154,5 milioni di euro nel 2010, come segnalato, vengono assegnati per la proroga al 30 settembre degli sgravi contributivi agricoli; 15 milioni di euro per gli anni 2010 e 2011 e 20 milioni di euro per il 2012 vanno al Cnr per lo sviluppo delle regioni del Sud; 8 milioni di euro vengono stanziati per i defibrillatori semiautomatici e automatici; 10 milioni sono per il fondo della protezione civile; 10 milioni di euro alla produzione di prodotti stagionati; 5 milioni di euro nel 2010 a favore gli orfani delle vittime di terrorismo e delle stragi che siano collocati in pensione; 3 milioni di euro nel 2010 al Fondo nazionale per le comunità giovanili; la riduzione del contingente di biodiesel da 250mila a 18mila tonnellate produrrà un maggior gettito nel 2010 di 88,7 milioni di euro. Intanto la Banca del Mezzogiorno è sempre più in bilico. La norma che consente agli acquirenti di tartufi da raccoglitori non titolari di partita Iva la possibilità di detrarre l’Iva relativa alle autofatture emesse costerà un milione di euro l’anno“.
Speriamo che con la nuova riforma delle regole sulla contabilità e sulla finanza pubblica (a buon punto attualmente in Parlamento) si torni a quote più normali, producendo una sessione di bilancio realmente equilibrata ed efficace.




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