E’ questo l’inquietante e macabro e interminabile lasso di tempo, (un’era direi), che è trascorso da quando a Calogero Mannino è stato notificato un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo.
Dopo un calvario di quasi 16 anni, la sesta sezione penale della Cassazione gli ha confermato la sentenza di assoluzione.
Vi tralascio i dettagli della cronaca di questa macelleria giudiziaria: qui trovate un sunto di Lino Jannuzzi con un giudizio assai critico (peraltro molto noto) su una parte della magistratura palermitana.
Da siciliano, ho sempre (ed ho) un giudizio politico sull’On. Mannino molto duro e netto.
Ma, nel giorno del decennale dalla morte di Bettino Craxi, mi domando come è possibile che un Paese democratico acconsenta – senza sviluppare anticorpi – la diffusione di germi e bacilli tali da permettere un inbarbarimento incivile e disumano a danno di una singola persona. Mi rifiuto di credere che non si possano cambiare le cose. Ma c’è bisogno di girarsi le maniche. Subito.
Anche perchè il problema non è Calogero Mannino, su cui ci sono i riflettori accesi dai media. Qui il dramma è che di CM ce ne sono a decine….




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