Il Legittimo impedimento 2

scritto da Nicola Peisgiovedì 4 febbraio 2010

in Politica interna

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Torniamo a parlare del Legittimo impedimento. Ieri infatti la Camera dei deputati ha licenziato il provvedimento. Si tratta di un testo unificato di alcune proposte di legge di iniziativa parlamentare. Non  interviene direttamente sull’art. 420-ter c.p.p., che regola l’istituto, ma con disposizione autonoma disciplina l’impedimento a comparire nelle udienze, quale imputato, del Presidente del Consiglio e dei Ministri. Le attività che danno luogo ad impedimento sono individuate nell’esercizio delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti e in ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo. La disposizione ha natura transitoria, essendo destinata ad operare in attesa della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del consiglio e dei Ministri, e comunque non oltre 18 mesi dalla data della sua entrata in vigore.

Il testo è stato approvato in poche sedute, paradossalmente molto più celermente del cd. processo breve. In effetti il testo ha una corsia di preferenza, anche politica, contando di una maggiornza allargata all’Udc (astenutosi ieri) e di una disposizione transitoria che rinvia ad una legge costituzionale (altro lodo alfano).

La maggioranza sembra perciò optare per il legittimo impedimento già trasmesso in Senato, rinviando al momento la prosecuzione del processo breve. La conferma è data dalla non presenza di quest’ultimo nel calendario della Camera per il mese di febbraio.

Tag: legittimo impedimento, Lodo Alfano, processo breve

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