Eccoci ancora. Terzo capitolo della fiaba governativa (a lieto fine?) del legittimo impedimento.
Oggi infatti il testo è approdato nell’Aula del Senato. La Commissione Giustizia aveva approvato il testo così come l’aveva ricevuto dalla Camera. Il contesto di questi giorni ha reso l’opposizione inopinatamente agguerrita, 1700 gli emendamenti presentati. L’esecutivo non si è lasciato pregare: fiducia. Quindi entro domani il testo è definitivo e va in archivio prima delle elezioni Regionali.
Ricordiamo che non si interviene direttamente sull’art. 420-ter c.p.p., che regola l’istituto, ma con disposizione autonoma si disciplina l’impedimento a comparire nelle udienze, quale imputato, del Presidente del Consiglio e dei Ministri. Le attività che danno luogo ad impedimento sono individuate nell’esercizio delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti e in ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo. La disposizione ha natura transitoria, essendo destinata ad operare in attesa della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del consiglio e dei Ministri, e comunque non oltre 18 mesi dalla data della sua entrata in vigore.
Tag: legittimo impedimento, voto di fiducia



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