E’ fatta. Il testo sul legittimo impedimento è stato ieri approvato definitivamente dall’Aula del Senato. Si attende ora la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Approvate (168 favorevoli, 132 contrari e 3 astenuti) entrambe le questioni di fiducia poste sui due articoli del disegno di legge. E’ la fiducia numero 31 per il Governo Berlusconi. Certamente non una fiducia come le altre.
Il capogruppo del Pdl Gasparri ha riassunto così il concetto: “l’attività dei membri del Governo non può essere condizionata dall’arbitrio di alcuni magistrati (…) Non vogliamo privilegi, non vogliamo immunità, ma delle norme che garantiscano una normalità di rapporti tra politica e magistratura (…) tenuto conto che contro il Presidente Berlusconi è in atto da anni una persecuzione giudiziaria da parte di settori politicizzati della magistratura e che forme di protezione dei membri dell’Esecutivo sono previste in molti ordinamenti esteri”.
Ricordiamo che non si interviene direttamente sull’art. 420-ter c.p.p., che regola l’istituto, ma con disposizione autonoma si disciplina l’impedimento a comparire nelle udienze, quale imputato, del Presidente del Consiglio e dei Ministri. Le attività che danno luogo ad impedimento sono individuate nell’esercizio delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti e in ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo. A certificare che esiste un impedimento “continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni”, sarà la Presidenza del Consiglio. In questo caso il giudice rinvia il processo “ad udienza successiva al periodo indicato che non può essere superiore a sei mesi”.La disposizione ha natura transitoria, essendo destinata ad operare in attesa della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del consiglio e dei Ministri, e comunque non oltre 18 mesi dalla data della sua entrata in vigore.
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