Le dimissioni di Brancher

scritto da Fabio Bistoncinilunedì 5 luglio 2010

in Politica interna

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La notizia era nell’aria e data quasi per certa.

Il Ministro (senza deleghe) Aldo Brancher si è dimesso oggi. Un’efficace cronologia dell’intera vicenda si trova sul “Post

L’operazione è stata concordata con il Presidente del Consiglio.

A questo punto Berlusconi, pur facendo un passo indietro, ha tolto uno dei “massi” che ostacolavano la sua strada.

Il danno di immagine comunque non è di poco conto.

Rimangono aperti i punti toccati in un nostro post la scorsa settimana.

La sentenza del TAR sull’elezione di Cota è stata spostata al 15 luglio.

Mentre intercettazioni e manovra di rientro rimangono sul tavolo con tutti i loro nodi.

Sono questi i prossimi appuntamenti sui cui verificare la compattezza della maggioranza.

Nel corso delle ultime ore la tensione con Fini è aumentata ai massimi livelli.

E’ probabile che Berlusconi decida di passare all’offensiva.

Con un rimpasto di Governo?

Con un documento forte dell’Ufficio di Presidenza del PDL che si dovrebbe svolgere mercoledì prossimo?

La guerra di logoramento che il Presidente della Camera ha avviato, fatta a colpi di distinguo, comincia a dare i primi frutti.

L’unica cosa che Berlusconi non può permettersi è rimanere fermo.

Dopo aver accelerato su tanti dossier, creato divisioni anche nel Paese, bloccarsi di fronte alle critiche e  non rispondere agli attacchi concentrici determinerebbe uno sfilacciamento della sua maggioranza ed una appannamento personale ancora più grave.

Urge un rilancio della sua azione politica.

Brancher è ormai archiviato. L’opposizione giustamente gioisce e si prepara ad incunearsi nelle “fratture” di un governo che appare impantanato.

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