I numeri di Berlusconi alla Camera

scritto da Fabio Bistoncinivenerdì 24 settembre 2010

in Politica interna

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In questi giorni i giornali si affannano a contare i parlamentari che potrebbero sostenere il Governo la prossima settimana.

A volte con un pizzico di fantasia.


E allora analizziamoli questi numeri.

Obiettivo di Berlusconi è raggiungere la soglia dei 316 deputati a sostegno al netto della componente finiana. La metà più uno dei componenti della Camera.

L’obiettivo è duplice: rendere irrilevante l’ex cofondatore del PDL e, al tempo stesso, mandare un chiaro messaggio al Capo dello Stato. In caso di crisi di Governo non ci sono spazi alternativi: o un nuovo incarico a Berlusconi o lo scioglimento delle Camere e nuove elezioni.

Il grafico all’inizio del post sintetizza la situazione attuale: Berlusconi può contare su 312 voti sicuri.

236 del PDL, 59 della Lega e 17 del gruppo misto.

Proprio su questi ultimi occorre fare un piccolo approfondimento.

Abbiamo considerato nei “sicuri”:

- 6 parlamentari della componente Noi Sud Libertà e Autonomia – Partito Liberale Italiano. 4 di loro sono stati eletti nelle file di Lombardo MPA (quindi un partito formamente alleato) 1 (Guzzanti) nelle liste del PDL e 1 (Gaglione) nelle file del PD.

- 3 Repubblicani (uno è il “famoso” Nucara, l’altro è La Malfa e l’ultimo Pionati, eletto nelle file dell’UDC ma poi uscitone);

- 3 Liberal democratici (uno eletto nella Lega e due nel PDL)

- 5 Movimento per le Autonomie (ai 4 eletti nell’MPA se ne è aggiunto 1, Misiti, eletto nell’Italia dei Valori).

Sempre ammeso che tutte le componenti del gruppo misto votino secondo i nostri calcoli, al Premier dunque mancano ancoara quattro voti.

Dove trovarli?

I rumors indicano due potenziali “bacini” possibili:

- l’UDC dove vi sarebbero 4/5 parlamentari siciliani pronti a lasciare Casini per sostenere il Governo;

- la componente “rutelliana” del gruppo misto (API) dove vi sarebbero alcuni parlamentari disponibili a votare per il governo. Nei giorni scorsi Massimo Calearo aveva fatto delle dichiarazioni in tal senso.

La battaglia è ancora apertissima. Solo ieri sono stati annunciati ben 3 cambiamenti di schieramento.

E mancano ancora 5 giorni.

Che in politica, a volte, valgono anni.

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{ 4 commenti }

Nicola Mattina settembre 24, 2010 alle 10:25

Però:
- al mitico Gaglione per farlo venire a Roma in Parlamento, lo devono andare a prendere con la forza;
- il calcolo del 316 vale nella misura in cui siano tutti presenti in Parlamento (meno Gaglione ovviamente) e non ci sia alcun astenuto. Altrimenti il quorum si abbassa. O no?

Fabio Bistoncini settembre 24, 2010 alle 12:36

Certo Nicola,
il quorum si abbassa dal momento che serve la metà più uno dei presenti alla votazione. Il 14 maggio del 2008 (fiducia al Governo Berlusconi) erano presenti 610 parlamentari e il quorum era a 306 voti favorevoli.
Il mitico numero 316 è una soglia “psicologica”.

Paolo settembre 24, 2010 alle 18:00

Dal mio punto di vista B. sarà salvato da voti di provenienza PD. Prima di tutto per evitare una batosta nel caso in cui si andasse a votare, in secondo luogo perché una schiera di nominati del PD non sarebbero rinominati parlamentari al prossimo giro. Subito dopo il voto gli analisti attribuiranno quei voti in buona parte ai finiani, in parte all’UDC + a qualche rutelliano. In questo modo le coesioni delle opposizioni centriste interne ed esterne alla maggioranza verrebbero messe a dura prova. E, come sempre, B. dovrà ringraziare in camera caritatis il PD. Matrix o non Matrix? (il film)

roberto settembre 28, 2010 alle 16:28

Scusa paolo ma la fiducia si da con voto palese e nominale. Penso che se beccano uno del PD che vota la fiducia lo linciano. Ciao

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