Il Governo del Presidente

scritto da Vincenzo Aprilelunedì 14 novembre 2011

in Politica interna

Quello che è successo in queste ultime settimane, e in questi ultimi giorni, illustra in maniera plastica la dinamicità del nostro regime costituzionale agli assetti c.d. variabili. Mi riferisco alla possibilità che il Capo dello Stato possa assumere un ruolo assai più politico di quanto la Carta teoricamente consenti e “autorizzi”. La capacità di spostare geometricamente il balance da un’istituzione a un’altra è una caratteristica del ns sistema costituzionale.

Al netto della moral suasion, questa volta il Pres. Napolitano ha messo in campo fatti politici concreti. Tangibili. Non da Presidente di garanzia.

1) Lancia una nota ufficiale in cui conferma le dimissioni del Premier dopo l’approvazione della legge di stabilità (ricordiamo che non c’è stato nessun voto di sfiducia al Governo Berlusconi)

2) Indirizza, governa e incalana la crisi, secondo la sua visione e il suo approcio, chiedendo alle Camere un’adozione fulminea della manovra economica

3) Nomina senatore a vita il premier in pectore

4) In pochi ore “impone” il suo candidato, invitando – quasi obtorto collo – le forze politiche, di maggioranza come di opposizione, a sostenerlo e a collaborare secondo “unità e pace” che il momento straordinario di crisi necessita.

Ecco perchè non si può palare di “Governo Tecnico” in quanto (probabilmente) costituito da figure non politiche. Ci troviamo di fronte a un Esecutivo del Presidente Napolitano che in questa fase d’emergenza governa la contingenza politica. Quanto durerà? Difficile a dirlo, certo la vacanza politica presto terminerà e allora vedremo cosa proporranno i partiti al Paese.

Tag: , , ,

{ 2 commenti… Leggili qui sotto o aggiungine uno }

Gianni novembre 21, 2011 alle 11:58

Ironico che dopo aver spinto così tanto per il presidenzialismo, mr. B lo abbia provocato con la sua uscita di scena…

Rispondi

Dario Ujetto novembre 21, 2011 alle 13:58

Le modalità di nascita di questo Governo continuano a non piacermi. Non è un governo “tecnico”, in realtà è molto politico e ha “in pancia” futuri papabili leader del Centro sinistra futuro (Passera, Fornero ecc. ecc.).
La Spagna, ieri, ha dato una lezione di vera Democrazia a noi italiani.

Rispondi

Lascia un commento

Previous post:

Next post: