Era il millenovecentocinquasei e Renato Carosone (complice il suo paroliere Nicola Salerno) regalava all’Italia una fotografia divertente e un po’ impietosa del suo cittadino medio. Una canzone destianata ad entrare nell’olimpo della musica italiana, ad essere ricordata e canticchiata nei decenni a venire ma soprattutto ad esportare, al di fuori dei patri confini, l’immagine nostrana. [...]



