Europa: è il momento “uomo sulla luna”

«È il momento “uomo sulla luna” per l’Europa». Con queste parole la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’11 dicembre scorso il Green Deal europeo, un piano d’azione per rendere l’economia dell’UE più sostenibile, circolare e a basse emissioni. La strategia, presentata davanti alla plenaria del Parlamento europeo, prevede una tabella di marcia con 50 azioni per fare dell’Europa il primo continente al mondo a impatto climatico zero entro il 2050. Il primo passo, programmato per il prossimo marzo, è la European Climate Law: l’atto legislativo con cui verrà reso giuridicamente vincolante l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Verranno revisionati poi i principali provvedimenti in materia trasporti al fine di renderli conformi agli obiettivi del Green Deal. Gli interventi riguarderanno la mobilità sostenibile e intelligente, standard più rigorosi per gli inquinanti atmosferici prodotti dai motori a combustione interna, forme di finanziamento per lo sviluppo di stazioni di ricarica e rifornimento pubblici per i veicoli a basse o zero emissioni. Il nuovo piano per l’economia circolare includerà invece misure per promuovere prodotti riutilizzabili e riparabili e la revisione della legislazione sui rifiuti. Nel settore energetico la Commissione promuoverà l’utilizzo delle fonti rinnovabili, assicurando prezzi accessibili per l’approvvigionamento energetico.

Il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi è ovviamente subordinato all’adozione di un piano di investimenti adeguato. A questo riguardo la Commissione stima investimenti supplementari di 260 miliardi di euro all’anno, circa l’1,5 % del PIL del 2018, per raggiungere i target fissati per il 2030. All’inizio del 2020, verrà presentato un piano volto a mobilitare investimenti pubblici e privati e, nelle intenzioni della Commissione, almeno il 25% del bilancio a lungo termine dell’UE dovrebbe essere destinato all’azione per il clima.

Il Green Deal vedrà impegnati in uno sforzo che si vuole armonico Direzioni Generali e Gabinetti dei Commissari, di recente nomina. Fra gli italiani che rivestono ruoli chiave spicca anzitutto Marco Buti, neo-capo di gabinetto del Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni. Valeria Miceli è stata nominata invece assistente personale della presidente von der Leyen, mentre Riccardo Maggi e Michele Piergiovanni sono stati rispettivamente confermati nel Gabinetto del primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e in quello del Commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager.

Per uno sguardo d’insieme sulle novità annunciate dalla presidente von der Leyen sui metodi di lavoro della Commissione si veda l’approfondimento a cura di FB Bruxelles.

Per i nominativi e gli incarichi dei componenti italiani dei Gabinetti dei Commissari è possibile scaricare l’elaborazione a cura di FB Bruxelles.